Comune di Anela

Cenni storici:
Nelle fonti medievali è detto anche Anella. Il toponimo, di origine
e di etimologia incerte, riflette il sostantivo sardo anella (picchiotto di
porta, in forma d’anello) e ha assunto il significato traslato di “anello
di ferro per legare i cavalli”.
Il suo territorio fu frequentato sin dall’età preistorica, come
testimonia la presenza di numerose domus de janas.
L’insediamento ,verosimilmente sorto in epoca romana come mansio o come
stazione stradale, fu abitato con continuità anche in periodo altomedievale.
Il paese medievale (villa – Bidda ) si aggregò nel XII secolo,
vicino al monastero di Santa Maria de Mesumundu e acquistò ricchezza
e prosperità proprio grazie agli interventi produttivi dei monaci camaldolesi,
insediatisi in quel monastero.
Appartenne alla curadoria di Goceano di cui fu primo capoluogo nel regno giudicale
di Torres, sino al 1272.
Finito in questa data lo stato , fu conteso fra i Doria ed il Regno di Arborea.
Costituito il Regno catalano-aragonese di sardegna, 1339 fu riconosciuto in
feudo dal sovrano Alfonso il Benigno al donnicello Mariano di Arborea (futuro
re Mariano IV di Arborea), che il 1° settembre di quell’anno assunse
il titolo di conte del Goceano. Fu quindi, compreso nel regno di Arborea.
Nel 1378 , durante la guerra tra Regno catalano-aragonese di Sardegna e il Regno
di Arborea, scoppiata nel 1353, il paese fu infeudato a valore di Ligia, ma
si tratto solo di una infeudazione nominale, perché di fatto la “villa”
continuò ad appartenere allo stato Arborense.
Nel 1420, finito lo stato, Anela venne inglobato nel Regno di Sardegna.
Dati demografici:
la popolazione è di 817 abitanti di cui 400 maschi e 417 femmine
Amministrazione:
Sindaco: Dott. giovanni Flore
Vice Sindaco: Dott. Giovanni Dettori
Giuseppe Brundu
Dott.ssa Bastianina Bulla
Antonio Demurtas
Francesco Gusino
Damiano Ruiu
Antonio Sanna
Giovanna Lucia Satta
Dott. Pietro Satta

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